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Panicale
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mwiaPanicale è un mwiqcomune italiano di mwig5 314 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Perugia in mwkaUmbria. Sorge su una collina a 431 mwkqm.s.l.m. ai piedi del monte Petrarvella (mwkg641 m s.l.m.) nella mwkwVal di Chiana perugina, situata tra la vallata del mwlalago Trasimeno e la mwlqValle del Nestore.
Panicale fa parte del circuito de mwlwI borghi più belli d'Italia ed è stato insignito della mwmabandiera arancione dal mwmqTouring Club Italiano.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Panicale è situato in Umbria e dista solamente mwnq15 km dalla Toscana. Scorre nel territorio comunale il fiume mwngNestore e il mwnwtorrente Rigalto, suo affluente.
• mwogClassificazione climatica: zona E, 2228 GR/G
Origini del nome
Per quanto riguarda l'etimologia del nome "Panicale" ci sono diverse ipotesi: una lo fa derivare da mwpqpan colis, cioè "luogo dove si coltiva il mwpgpanìco" (un cereale simile al miglio), ipotesi riportata anche nello stemma del comune; un'altra, la più probabile, da mwpwPani calet cioè "luogo dove ardono are al dio Pan". Altro etimo ipotizzato dallo storico Corintio Corsetti nel XVII secolo è mwqaPan Kalon, dal greco "dove tutto è bello".
Storia
Si ipotizza che l'origine di Panicale sia antichissima anche se non ci sono fonti certe che lo testimoniano. Nel mwrwMedioevo la storia del mwsacastello di Panicale è legata a quella di mwsqPerugia, sia economicamente che militarmente: infatti Panicale è sia un importante centro per il rifornimento di cibo (pane e carne), sia un avamposto di Perugia verso ovest e la mwsgVal di Chiana. Nel mwswXIII secolo si sottomette alla mwtaSignoria di Perugia, anche se ha avuto una discreta autonomia. Nel mwtq1316 risale un fatto importante: è testimoniato, infatti, il primo abbozzo della compilazione di uno Statuto vergato in lingua latina dal mwtgnotaio Pietro di Vannuccio Vannucci, che sarà eleborato e modificato negli anni 1356 e 1386. redatto. Successivamente, nel 1484, il suddetto documento sarà tradotto in volgare per facilitarne la comprensione ai cittadini. La città di Perugia, dal mwua1416 al mwuq1424, è dominata dal mwugcapitano di ventura mwuwBraccio da Montone, il quale eserciterà il proprio potere anche su Panicale, che vedrà l'abitato al centro di una serie di Signorie, che la assoggetteranno per molti anni. Durante l'epoca mwvarinascimentale, Panicale vive un periodo di sviluppo economico, espansione territoriale e di generale benessere, che consente la realizzazione di diverse opere d'arte da parte di artisti celebri come mwvqIl Perugino.
Nel mwvw1540 mwwaPerugia viene conquistata dallo mwwqStato pontificio che manterrà il controllo sulla zona - quindi Panicale compresa - fino all'mwwgUnità d'Italia, eccezion fatta per gli anni dell'occupazione mwwwnapoleonica. Vengono così introdotte nuove leggi, norme e regolamenti che sostituiranno il vecchio Statuto del 1316.
Il mwxqXVII secolo è per Panicale un secolo di lento declino: nei giorni dell'undici e del dodici maggio del mwxg1798, l'esercito napoleonico entra in Panicale e decreta la sospensione del potere papale, e nel mwxw1860 si assiste alla sua annessione al mwyaRegno d'Italia.
Il 15 luglio mwyg1920, durante la fase più acuta delle tensioni sociali passata alla storia come mwywmwzabiennio rosso, Panicale fu teatro di una manifestazione sindacale contadina per rivendicare migliori condizioni salariali attraverso un nuovo patto colonico. Presso Porta Perugina il corteo di manifestanti fu fatto fermare dai mwzqcarabinieri che, dopo un breve scontro con la folla, aprirono il fuoco uccidendo sei persone e ferendone quattordici.
Simboli
Lo mwaastemma araldico di Panicale è diviso in due parti: nella parte destra è raffigurato il Castello (si tratta nello specifico di una torre con tre torricelle a merlatura mwaqguelfa, con ai fianchi due spighe di mwagpanìco Da queste due spighe di panìco, deriverebbe una delle ipotesi sul nome del paese: si farebbe riferimento ad un tipo di cerale, il panìco appunto. Secondo un'altra testimonianza, invece, che sembrerebbe più veriteria rispetto alla prima, il nome si ispirerebbe alla frase latina "Pani calet", ovvero "Luogo dove ardono are al Dio Pan". ); a sinistra, invece, c'è il mwawgrifo perugino, a testimonianza delle innumerevoli battaglie combattutte al fianco di mwbaPerugia, tra cui la memorabile vittoriosa difesa di Perugia, assalita dai Bretoni nel 1378, ad opera di un condottiero panicalese, mwbqBoldrino da Panicalecite-ref-4[4]. In segno di gratitudine, Perugia concesse a Panicale di usare il suo simbolo in quanto città dominante.
Monumenti e luoghi d'interesse
Palazzi storici
• mwdgPalazzo del Podestà (XIII - XIV secolo), ubicato in Piazza Masolino, è costruito in stile mwdwgotico lombardo dal genio dei mweaMaestri comacini, è la sede dell'mweqarchivio storico e quello notarile del mwegcomunecite-ref-5[5], al cui interno sono conservati atti che risalgono al 1312cite-ref-comune-panicale-pg-it-6-0[6].
• mwhaCasa di mwhqBoldrino da Panicale (XIII secolo)
• mwhwAntica Posta di Braccio (mwiaXV secolo)
• mwigPalazzo Landi - sede comunale (XV - XVI secolo). Al suo interno ospita la Pinanotecacite-ref-7[7], composta da 31 tele che prende il nome dal suo ideatore, Francesco Mariottini, nella quale si ha la possibilità di vedere volti noti di Panicale: dal condottiere Boldrino, al gesuita Virgilio Ceppari, fino allo stesso Mariottini.
• mwkaPalazzo Pretorio (XIV secolo)
Teatro Cesare Caporali (XVII - XIX secolo)
I panicalesi il 14 agosto 1692 fondarono una società di giovani, che “mwmwPer fuggire l'ozio ed unire gli animi (…) avendo portato a buon termine un nuovo teatro”, come recita il documento originale, si impegnò a rappresentare ogni anno nuovi drammi. Nel 1786, grazie ad una nuova accademia teatrale, il teatro venne ricostruito da Francesco Tarducci e fu denominato Teatro del Sole. La sala rettangolare era composta da un palcoscenico, una platea e da una galleria sorretta da colonne. Nel 1856 il Teatrino venne arricchito di 24 mwnapalchetti e sei barcacce, distribuiti in due ordini, da mwnqGiovanni Caproni che ampliò il palcoscenico e sopra i palchi progettò un mwngloggione con ringhiera di ferro fuso. Il pittore perugino Alceste Ricci ne decorò l'interno con ornati a colori, dorature e stucchi, conferendo eleganza al nuovo teatro mwoaCesare Caporali (1530-1601), così denominato per celebrare il mwoqpoeta “bernesco”, di probabili origini panicalesi. Nel 1869 Mariano Piervittori, celebre pittore marchigiano attivo in zona, dipinse il sipario rappresentando il capitano di ventura Boldrino Paneri da Panicale mentre riceve le mwogchiavi della città di Perugia da lui liberata dall'assedio dei Bretoni, tuttora visibile. In questo spazio, per 318 anni, la tradizione teatrale si è perpetuata, anche se nel 1957, per un trentennio, si è trasferita presso il teatrino parrocchiale (ex chiesa di San Giovanni Battista) a causa della chiusura per inagibilità. Il Caporali è stato riaperto al pubblico nel novembre del 1994 dopo un radicale restauro e ospita ogni anno molteplici spettacoli grazie all'opera delle locali associazioni culturali
Architetture religiose
• mwpgCollegiata di San Michele Arcangelo (X-XVIII secolo)
• mwqaChiesa di Sant'Agostino (XVI secolo)
• mwqgChiesa di San Sebastiano (XIV-XVI secolo), al cui interno si può ammirare il mwqwmwraMartirio di san Sebastiano (1505) del mwrqPerugino. Tale opera, che occupa un'intera parete dell'edificio, colpisce per la sua leggerezza nei colori del paesaggio che ne fa da sfondo, definito da molti come la mwrgdanza degli arcieri, intorno al santo. All'interno della chiesa, inoltre, si può ammirare anche un affresco, la mwrwMadonna in trono, che è stata attribuito a Raffaello, proveniente dalla chiesa di Sant'Agostinocite-ref-comune-panicale-pg-it-6-1[6].
• Chiesa di Santa Maria Regina o chiesa di Santa Lucia (XVII secolo)
• mwtgChiesa della Madonna della Sbarra (XVI-XVII secolo)
• Chiesa di Santa Croce ai Cappuccini (XIV - XVI secolo)
• Chiesa di San Giovanni Battista (XVI secolo) oratorio della Arciconfraternita della Morte (Teatrino parrocchiale)
• Chiesa della Madonna della Spera o del Rosario (XVI secolo) oratorio della Confraternita del Santissimo Sacramento XVI secolo (Sede della scuola dell'Ars Panicalensis)
• mwuwSantuario della Madonna di Mongiovino - in frazione Tavernelle (XVI-XVII secolo)
• mwvqChiesa dei Santi Pietro e Paolo - in frazione Colle san Paolo. Conserva una delle più antiche cripte dell'Umbria datata attorno al X secolo.
• Santuario delle Grondici - in frazione Tavernelle (XIV-XX secolo)
Monumenti storici
• Palazzo del Podestà, sito in piazza Masolino, fu costruito tra la fine del XIII° ed i primi del XIV° secolo ad opera dei Maestri Comacini.
• mwxaFontana del XV secolo. Si trova in Piazza Umberto I, nel cuore del centro storico del borgo medievale. La sua costruzione in travertino risale al 1473, ed era l'antica cisterna del paese che si estendeva anche sotto la piazzacite-ref-comune-panicale-pg-it-6-2[6].
• Porta Perugina (XIX secolo)
• mwzqCastello di Montalera
Musei e pinacoteche
• Museo del Tulle, intitolato ad Anita Belleschi Grifoni - che ha avuto il merito di riportare l'antica arte del merletto, agli inizi del secolo scorso, fuori dai confini regionali e nazionalii - , è ospitato dal 2001 all'interno della ex chiesa di Sant'Agostino, nonché oratorio della Confraternita della Frusta risalente al XIII - XVI secolo. Al suo interno si possono ancora ammirare i resti degli affreschi provenienti dalla scuola del Perugino, e il pregevole altare in mw0qpietra serena del mw0g1533 ad opera di Giambattista di Cristoforo da Cortonacite-ref-comune-panicale-pg-it-6-3[6].
• Museo degli arredi sacri (piano superiore chiesa della Madonna della Sbarra)
• Pinacoteca Francesco Mariottini (Palazzo Landi, oggi sede del municipio XVI secolo)
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Eventi
Il Lunedì di Pasqua il Fosso Largo, ovvero l'antica via del fosso esposta a Sud, viene chiusa al traffico per dare modo ai Panicalesi di divertirsi con l'antico Gioco del Formaggio. Questo gioco viene citato su diverse fonti d'archivio del XVII secolo. Il secondo venerdì di settembre fino alla domenica si svolge la Festa dell'Uva, che prevede alla domenica pomeriggio una sfilata di carri allegorici costruiti dai quattro rioni storici chiamati Centro Storico, Rosario, Colgiordano e mw6gAldo Moro al termine della quale viene premiato il più bello; la festa si conclude con una cena a base di prodotti tipici. I temi dei carri possono riguardare la storia o l'attualità, ma devono essere pertinenti con l'mw6wuva e il mw7avino.
L'ultima domenica di ottobre si svolge la Festa della Castagna, mentre nei primi giorni di settembre si svolge a Tavernelle la Festa della Pannocchia.
Per quanto riguarda gli eventi religiosi sono da menzionare:
• la processione del Cristo Morto del venerdì santo. In questa processione avviene l'ostensione del Cristo ligneo conservato nella collegiata. La processione ha radici remotissime e vede protagoniste alte croci di 4-8 metri denominate "tronchi" portate da tre confraternite: la prima detta "La Frusta o disciplinati" con origini trecentesche con cappa bianca e pellegrina rossa, la seconda "Il Sacramento" di origini quattrocentesche con cappa turchina e pellegrina rossa e la terza "La Morte" con origini nel XVI secolo con cappa e pellegrina nere;
• il 24 e 25 aprile a Mongiovino (una piccola frazione) si svolge la Festa di mw8gSan Giorgio durante la quale si ricorda un mw8wmiracolo accaduto il 23 aprile mw9a1513. Andreana, la ragazza alla quale era apparsa la mw9qMadonna, stava distribuendo il cibo agli operai che lavoravano per la costruzione del Santuario; il mw9gpane però era poco e non riusciva a sfamare tutti, ma, tutto ad un tratto, iniziò a moltiplicarsi.
Da luglio a settembre, a cura dell'associazione Pan Kalon, si tiene il Festival organistico mw-aMorettini.
A settembre dal primo fine settimana al penultimo fine settimana, a cura dell'associazione TéathronMusikè, presso lo storico Teatro Caporali si tiene il PAN OPERA FESTIVAL festival di mw-gopera da camera.
Economia
L'economia di Panicale e del suo territorio è prevalentemente agricola: importante è la presenza degli oliveti, diffusi in tutta la zona, che forniscono un mwaqiolio privo di acidità e che rappresenta uno dei pilastri della mwaqmcucina locale. Nei boschi si trovano mwaqqasparagi e molte varietà di mwaqufunghi. Altro settore importante è quello dell'artigianato, da menzionare la riscoperta del ricamo su mwaqytulle "Ars Panicalensis". L'attività industriale è diffusa nella frazione di Tavernelle, con fabbriche che spaziano dall'industria mwaqcchimica (vernici) a quella tessile, da quella mwaqgelettronica a quella delle casseforti e degli strumenti di chiusura delle porte.
Amministrazione
| Nº | Primo cittadino | Primo cittadino | Primo cittadino | Mandato | Mandato | Partito | Carica | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nº | Primo cittadino | Primo cittadino | Primo cittadino | Inizio | Fine | Partito | Carica | |
| Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti | Sindaci eletti |
| 1 | | | Quartilio Fratini | 1950 | 1970 | Partito Comunista Italiano | Sindaco eletto dal Consiglio Comunale | |
| | | | Antonio Marconi | 1970 | 1985 | Partito Comunista Italiano | Sindaco eletto dal Consiglio Comunale | |
| 3 | | | Luciano Mencarelli | 1985 | 1993 | Partito Comunista Italiano - Partito Democratico della Sinistra | Sindaco eletto dal Consiglio Comunale | |
| 4 | | | Daniele Enrico Orlandi | 1993 | 1995 | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco eletto dal Consiglio Comunale | |
| | | | Daniele Enrico Orlandi | 1995 | 1999 | Partito Democratico della Sinistra - Democratici di Sinistra | Sindaco confermato con il 68,21% dei voti (elezione diretta popolare) | |
| | | | Daniele Enrico Orlandi | 1999 | 2004 | Democratici di Sinistra | Sindaco ri-confermato con il 75,37% dei voti (elezione diretta popolare) | |
| 5 | | | Luciana Bianco | 2004 | 2014 | Panicale bene comune | Sindaco eletto con il 56,13% dei voti. Confermato con il 37,10% dei voti (elezione diretta popolare) | |
| 6 | | | Giulio Cherubini | 2014 | 2029 | Insieme in Comune - Avanti Insieme | Sindaco eletto con il 56,27% dei voti. Confermato con il 65,11% dei voti. Riconfermato con il 35,66%. (elezione diretta popolare) | |
Gemellaggi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaacmwaagmwaakBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaodemo.istat.it, mwaasISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaa8mwabamwabeClassificazione sismica (mwabimwabmXLS), su mwabqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabgmwabkmwaboTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabsmwabwPDF), in mwab0citerefmwab4Leggemwab8 mwaca26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaceAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaci 151. mwacmURL consultato il 25 aprile 2012 mwacq(archiviato dall'mwacuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Gino Franceschini. Boldrino da Panicale (1331?-1391). Contributo alla storia delle milizie mercenarie italiane. Deputazione di Storia Patria per l'Umbria. Perugia. 1949.
cite-note-55. ↑ mwacwmwac0mwac4Home Page | Comune di Panicale, su mwac8www.comune.panicale.pg.it. mwadaURL consultato il 7 dicembre 2015 mwade(archiviato dall'mwadiurl originale l'8 dicembre 2015).
cite-note-comune-panicale-pg-it-66. ↑ mwadwmwad0mwad4Arte e Storia | Comune di Panicale, su mwad8www.comune.panicale.pg.it. mwaeaURL consultato il 7 dicembre 2015 mwaee(archiviato dall'mwaeiurl originale l'8 dicembre 2015).
cite-note-77. ↑ mwaeyPinanoteca
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwaeomwaesmwaewmwae0mwae4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwae8mwafaPDF), su mwafeebiblio.istat.it, mwafiISTAT. mwafmmwafqmwafumwafyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
• Gustavo Grifoni, mwafwMemorie Istoriche su Panicale Terra Etrusco-Umbra, Milano, Roma, Napoli, Casa Editrice Dante Alighieri, 1918 - riedito da Pan Kalon nel 2000.
• Luigi Innamorati, mwaf4Cenno Storico della Terra di Panicale, Perugia, Fabrizio Fabbri Editore, 1861.
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